Le imprese rinnovano il territorio

12.12.2016

Passo dopo passo le imprese e gli enti soci di Consulta trasformano il territorio con un impegno reso forte dalla collaborazione e dalla costanza. I risultati sono tangibili, il territorio respira, è un volano positivo che stupisce e continua. E lo dicono in modo esemplare le parole di Massimo Gramellini: “Quando la Consulta nacque, nel 1987, la bellezza di Torino era un segreto custodito gelosamente... Oggi, se un torinese in giro per l’Italia o per il mondo afferma di abitare in una città meravigliosa, nessuno sorride più”.

Nel secondo semestre 2016 Consulta si è resa partecipe di tre progetti che evidenziano bene i valori che la animano. A settembre è stato inaugurato il restauro del dipinto dell’Annunciazione nella Chiesa dell’Annunziata di Chieri. La storia di quest’opera è intimamente collegata con quella di un ospedale per poveri malati e viandanti fondato nel 1278. Nel 1337 sorse nelle vicinanze una cappella dedicata all’Annunziata. Poi nel 1469 un pittore fiammingo, segno evidente della risonanza internazionale del territorio, dipinse su muro, non a fresco ma a olio, una “Vergine con l’Arcangelo Gabriele”. Si dice che tra il XVI e il XVII secolo, grazie alla preghiera ispirata dal dipinto, siano avvenuti diversi miracoli. In particolare nel 1651 un giovane muto riacquistò la voce. Fu allora che si decise di edificare il santuario sul posto dell’antica cappella per ospitare l’amata raffigurazione di Maria.

A ottobre si è concluso il progetto Porte ad Arte per il recupero di due ex dazi che oggi ospitano bimbi sotto i sei anni nelle periferie di Torino. Le tre giovani artiste vincitrici del bando hanno rivestito di dipinti le facciate dei dazi. Da edifici di confine e separazione, grazie all’arte i dazi sono diventati simbolo di porte aperte e comunione. L’arte nella sua essenza è apertura, prende vita nei sensi di chi la percepisce, è comunione per eccellenza. E Consulta fa della condivisione, della collaborazione duratura, la propria forza e il proprio fondamento. Il progetto Porte ad Arte sottolinea l’importanza di questa apertura a livello territoriale. Come per un’orchestra, insieme si raggiunge l’armonia, insieme si rigenera il territorio.

A dicembre sarà inaugurata la mostra nei Musei Reali sulle collezioni di Carlo Emanuele I. La Consulta di Torino si è presa in carico la comunicazione. La mostra è la prima realizzazione comune dei Musei Reali, per la prima volta essi si propongono al pubblico con la forza della loro unione, che li rende uno dei complessi più imponenti d’Europa. L’Armeria Reale, la Biblioteca Reale, la Cappella della Santissima Sindone, la Galleria Sabauda, i Giardini Reali, il Museo Archeologico, Palazzo Reale e Palazzo Chiablese si estendono su una superficie di 3 chilometri creando uno straordinario percorso espositivo di 55.000 metri quadrati che racconta una storia lunga oltre 2000 anni. I Musei Reali sono visitabili con un unico biglietto. La sezione della mostra relativa agli Album dei pesci, uccelli e fiori verrà allestita nelle Sale espositive della Biblioteca Reale, realizzate da Consulta in collaborazione con la Compagnia di San Paolo e la Fondazione CRT. La comunicazione della mostra sulle sorprendenti collezioni di Carlo Emanuele I è un primo passo che mira a dare identità e visibilità internazionale all’importante complesso museale.

Passo dopo passo, la forza di aziende capaci di lavorare insieme per il bene comune lascia un segno tangibile. È il coraggio imprenditoriale di dire grazie al territorio, superando la necessità di un riscontro individuale immediatamente quantificabile, a favore di obiettivi comuni che hanno un riscontro internazionale e una ricaduta positiva su tutti. È una questione di metodo. Le imprese insieme per un territorio che si rinnova.

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