Responsabilità Sociale, tutti i valori del nostro impegno

18.12.2017

In occasione del suo trentesimo anniversario la Consulta pubblica il suo primo Bilancio Sociale.

Trent’anni spesi bene, nel segno di una Responsabilità Sociale vissuta come impegno prioritario e cifra qualificante. L’importante anniversario che la Consulta di Torino celebra in questi mesi finali del 2017 è certo un momento di festa ma anche, com’è giusto, l’occasione migliore per stilare un bilancio approfondito. Nell’osservare il percorso compiuto si possono infatti rintracciare le ragioni ideali e le spinte etiche sulle quali Consulta ha costruito le sue prassi, e scoprire quanto di ciò che si è seminato in passato sia germogliato nel presente e sia destinato a crescere in futuro.

Proprio da questa esigenza di dare compiutezza al senso di un’esperienza lunga e composita è nato il primo Bilancio Sociale della Consulta, pubblicato all’inizio di dicembre e tirato in 750 esemplari presso Sagep Editori di Genova. Il documento è un rendiconto esaustivo del modo in cui l’associazione ha interpretato e declinato, nel corso degli anni, il concetto di Responsabilità Sociale, e dà conto – insieme alla dettagliata rendicontazione economica degli ultimi tre esercizi – delle scelte e della filosofia operativa, dell’impiego delle risorse, delle attività svolte e dei risultati raggiunti.

Quello che emerge è un quadro assai ricco, a 360 gradi. Una descrizione che permette di definire con sicurezza tutti gli aspetti salienti dell’azione della Consulta. C’è naturalmente la visione storica, indagata nitidamente da Giuseppe Berta e riproposta, in filigrana, dalle testimonianze dirette di quattro Past President; e, accanto a queste, ci sono le dichiarazioni dei principali stakeholders con cui la Consulta ha collaborato e collabora: istituzioni pubbliche, banche e fondazioni di origine bancaria, vertici degli enti di tutela, personalità di spicco dell’imprenditoria e della cultura. E infine ci sono i valori, che la presidente Adriana Acutis elenca e analizza a fondo: indipendenza, collaborazione, costanza, cuore, professionalità, innovazione. Tasselli di un unico disegno che si chiama mecenatismo progettuale e che senza ciascuno di essi non potrebbe funzionare.

Redatto con “la finalità di condividere con gli stakeholders il valore generato, mettendo in evidenza le peculiarità dell’Associazione e la valenza del suo metodo”, il Bilancio Sociale di Consulta diventerà, nel prossimo futuro, un utile strumento di dialogo, consapevolezza e gestione.

Per approfondire sfoglia il volume qui.

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