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Consulta insieme ai giovani

Successo del Progetto didattico 2018, aperto agli studenti delle scuole superiori del territorio torinese e organizzato in collaborazione con Palazzo Madama. Per i 16 vincitori l’esperienza formativa della Summer School presso il museo.

Nove scuole superiori (tra cui Licei Artistici, Scientifici e Linguistici e Istituti tecnici per il turismo), dodici classi, un totale di 270 ragazzi tra i 15 e i 17 anni. I numeri confermano che la formula del Progetto didattico che la Consulta di Torino propone ormai da tre anni in collaborazione con Palazzo Madama, piace e stimola la creatività. Come ricorda il titolo la sfida del concorso “Raccontami Palazzo Madama” resta quella di reinventare in modo originale – attraverso un particolare o un episodio significativo – la storia di questa residenza-museo, che è una sorta di grande palinsesto su cui la città ha scritto le sue pagine di secolo in secolo.

Quest’anno il primo premio è andato al gruppo “Pro Arte Maiorum” del Liceo-Istituto Maria Immacolata di Pinerolo che con “Caccia all’opera” si è ispirato a un periodo difficile della storia del Museo torinese, ossia quando, durante la seconda Guerra Mondiale, migliaia di opere furono sistemate in rifugi sicuri fuori città. Al secondo posto il gruppo “Le Madame Reali” del Liceo Artistico Cottini di Torino, che ha ideato una guida museale per i bambini intitolata “Caccia all’arte”. Terzi, a pari merito, l’audio-racconto “Maledizione a Palazzo Acaia”, del gruppo “I racconta storie” dell’Istituto Bosso-Monti, e il progetto “Reale o Irreale” del gruppo “Gli Alpha” del Liceo Artistico Passoni. Oltre ai primi tre posti, che definivano l’elenco dei vincitori, la giuria ha poi voluto assegnare una menzione speciale a due progetti: “Artist’s Book” ideato dagli studenti della III C del Liceo Cottini, e “Note al Museo” realizzato da un gruppo dell’Istituto Carlo Ignazio Giulio. Come d’abitudine, la cerimonia di premiazione si è svolta nella gremitissima sala incontri di Palazzo Madama. Accompagnati dai loro docenti, i giovani sono stati accolti e premiati dai vertici delle istituzioni museali e cittadine.

I 16 vincitori sono stati premiati con la partecipazione alla Summer School presso il museo, uno stage di dieci giorni (dall’11 al 22 giugno) finanziato dalla Consulta che ha rappresenta il primo affaccio dei giovani sul mondo del lavoro. La Summer School è infatti concepita come un autentico percorso di alternanza scuola-lavoro e assegna un totale di 75 crediti formativi.

Il tirocinio, che ha portato i ragazzi a contatto quotidiano con il lavoro di una grande istituzione culturale, si è concluso con la progettazione e la realizzazione di una piccola mostra, allestita con materiali delle collezioni museali. Singolari protagonisti di quest’anno i timbri, le matrici e gli stampi antichi: ordinati nell’esposizione intitolata “Lasciare il Segno”, si potranno ammirare sino al 17 settembre prossimo.

I nostri passi concreti

30 anni di lavoro, 30 anni di impegno congiunto che hanno contribuito a cambiare volto al territorio di Torino. Lo illustrano le testimonianze nel primo Bilancio Sociale dell’associazione, uno sforzo congiunto al quale ogni azienda Socia ha partecipato.  Tali testimonianze date dagli stakeholders, sia soci che terzi, mettono in luce la valenza e i frutti del mecenatismo progettuale della Consulta per la valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino.

Gratitudine, alla luce di tale Bilancio, è quanto soprattutto voglio esprimere in questo testo introduttivo della newsletter del 2017. Gratitudine verso i Soci che tramite il loro impegno e la loro costanza permettono a Consulta di operare con successo, diventando motivo di orgoglio per quanti vi partecipano. Gratitudine verso la struttura operativa dell’associazione e le numerose persone che in questi anni hanno dato il loro contributo, il loro sostegno, il loro impegno, permettendo a Consulta di esprimere un Mecenatismo Progettuale a favore del territorio. Gratitudine verso gli Enti di Tutela e le Istituzioni che hanno collaborato dando fiducia alla progettualità di Consulta. Gratitudine per la partecipazione alla redazione del Bilancio Sociale che pone le basi per lo sviluppo futuro di Consulta, sia come lavoro a favore del territorio che come sua valorizzazione anche interna alle stesse aziende socie.

Le testimonianze del Bilancio Sociale ci mostrano come l’impegno a favore dell’arte e della cultura sia un impegno per l’identità, l’attrattività e la vita di un territorio. Un impegno che dà i suoi migliori frutti se portato avanti con costanza, attenzione e lungimiranza. Passi concreti e continuativi, incastonati in una strategia.

Passi concreti che in occasione del trentennale hanno portato al completamento del restauro del corpo centrale di Stupinigi, al coronamento dei Musei Reali di Torino con un nuovo logo, al restauro delle campane del Santuario della Consolata, permettendole di suonare il giorno della festa della Consolata. Passi concreti per l’inizio del restauro del cupolino della Cappella della Sindone 20 anni dopo il terribile incendio che la colpì. Passi concreti per la restituzione ai cittadini di Torino del Boschetto dei Giardini Reali grazie ad un intervento di un artista dei Giardini, Paolo Pejrone, che ha saputo dare ai bellissimi alberi il ruolo di protagonisti sostenendoli con una sinfonia di piantine sottobosco, e per il dono di speranza al mondo intero di Giulio Paolini, che ha preso resti marmorei crollati nel tragico incendio della Cappella della Sindone e li ha riproposti come Pietre Preziose grazie allo sguardo di un artista. Passi rivolti al futuro, nell’innovativo e monumentale lavoro per il recupero della fontana dell’Ercole a Venaria Reale. Tutto questo e altro ancora grazie ad una forte e costante collaborazione, con il supporto di contributi straordinari di soci e di terzi.

Con gratitudine concludo, per questo impegno di 30 anni che ha contribuito al cambiamento del volto di Torino e per l’impegno futuro di quanti condividono che è mettere insieme le forze che porta al risultato, GRAZIE.

Guarda l'intervista al TG3 Regione Piemonte

Responsabilità Sociale, tutti i valori del nostro impegno

In occasione del suo trentesimo anniversario la Consulta pubblica il suo primo Bilancio Sociale.

Trent’anni spesi bene, nel segno di una Responsabilità Sociale vissuta come impegno prioritario e cifra qualificante. L’importante anniversario che la Consulta di Torino celebra in questi mesi finali del 2017 è certo un momento di festa ma anche, com’è giusto, l’occasione migliore per stilare un bilancio approfondito. Nell’osservare il percorso compiuto si possono infatti rintracciare le ragioni ideali e le spinte etiche sulle quali Consulta ha costruito le sue prassi, e scoprire quanto di ciò che si è seminato in passato sia germogliato nel presente e sia destinato a crescere in futuro.

Proprio da questa esigenza di dare compiutezza al senso di un’esperienza lunga e composita è nato il primo Bilancio Sociale della Consulta, pubblicato all’inizio di dicembre e tirato in 750 esemplari presso Sagep Editori di Genova. Il documento è un rendiconto esaustivo del modo in cui l’associazione ha interpretato e declinato, nel corso degli anni, il concetto di Responsabilità Sociale, e dà conto – insieme alla dettagliata rendicontazione economica degli ultimi tre esercizi – delle scelte e della filosofia operativa, dell’impiego delle risorse, delle attività svolte e dei risultati raggiunti.

Quello che emerge è un quadro assai ricco, a 360 gradi. Una descrizione che permette di definire con sicurezza tutti gli aspetti salienti dell’azione della Consulta. C’è naturalmente la visione storica, indagata nitidamente da Giuseppe Berta e riproposta, in filigrana, dalle testimonianze dirette di quattro Past President; e, accanto a queste, ci sono le dichiarazioni dei principali stakeholders con cui la Consulta ha collaborato e collabora: istituzioni pubbliche, banche e fondazioni di origine bancaria, vertici degli enti di tutela, personalità di spicco dell’imprenditoria e della cultura. E infine ci sono i valori, che la presidente Adriana Acutis elenca e analizza a fondo: indipendenza, collaborazione, costanza, cuore, professionalità, innovazione. Tasselli di un unico disegno che si chiama mecenatismo progettuale e che senza ciascuno di essi non potrebbe funzionare.

Redatto con “la finalità di condividere con gli stakeholders il valore generato, mettendo in evidenza le peculiarità dell’Associazione e la valenza del suo metodo”, il Bilancio Sociale di Consulta diventerà, nel prossimo futuro, un utile strumento di dialogo, consapevolezza e gestione.

Per approfondire sfoglia il volume qui.

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