Museo Diocesano
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2015 / Museo Diocesano
2015, Museo Diocesano, esposizione del Compianto sul Cristo morto del Beato Angelico

Nel 2015 Torino celebra due grandi avvenimenti religiosi e culturali: il bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco e la Solenne Ostensione della Sacra Sindone.

Nel 2015 Torino celebra due grandi avvenimenti religiosi e culturali: il bicentenario della nascita di San Giovanni Bosco e la Solenne Ostensione della Sacra Sindone. Sono due eventi di enorme portata, che non solo richiamano milioni di visitatori e pellegrini, ma che mobilitano l’intera città in uno sforzo corale.

In questa prospettiva, quella di essere presenti in un momento così importante per la vita della comunità, è nato il progetto del Beato Angelico al Museo Diocesano di Torino (tra il 16 aprile e il 30 giugno 2015), un’iniziativa promossa dallo stesso Museo, ideata dall’Associazione Sant’Anselmo-Imago Veritatis e realizzata grazie alla collaborazione e al sostegno della Consulta di Torino. Il proposito di esporre il “Compianto sul Cristo morto”, una meravigliosa tempera su tavola del 1436 conservata presso il Museo del Duomo di Firenze, nasce però da un’ambizione che va oltre la proposta della mostra d’arte, per quanto di straordinario valore. Il progetto, infatti, intende soprattutto essere un momento di sosta e di meditazione a coronamento della visita della Sindone: un’alta riflessione che, attraverso la visione di un’opera di eccezionale fattura, possa coinvolgere integralmente l’esperienza umana di ogni spettatore. Infine, come ha affermato l’Arcivescovo di Torino Cesare Nosiglia, “è giusto ritenere che la presenza di un’opera come il Compianto sia un contributo che aggiunge valore non solo all’Ostensione, ma alla vita culturale dell’intera città”. La scena del “Compianto” illustra l’ultima sequenza della Passione: Beato Angelico coglie l’attimo della deposizione di Gesù, quando il corpo è già stato adagiato su un lenzuolo bianco. La tavola è tutta dominata da una luce solare, in cui sono immersi i numerosi personaggi che circondano Nostro Signore, figure che emergono sia nella loro dimensione concreta sia in quella spirituale: dai volti e dalle posture di ciascuno trapela lo stato d’animo nel momento cruciale della Passione di Cristo. È anche per questo motivo che, a distanza di così tanti secoli, è possibile osservare questo dipinto con un’emozione partecipe, che ci fa sentire vicina una rappresentazione così vera e viva.

L’intervento della Consulta di Torino è stato anche preliminare all’esposizione.

Il Compianto è stato infatti interessato da un accurato intervento di restauro conservativo, che ha riguardato l’assetto del supporto ligneo e la superficie pittorica, raggiunta da schizzi di pioggia nel corso della tromba d’aria che ha investito la città di Firenze nel settembre del 2014. L’appuntamento di Torino è stato dunque il primo momento in cui la tavola del Beato Angelico si è nuovamente potuta ammirare nella sua piena e ritrovata bellezza.
L’allestimento dell’opera nel Museo Diocesano è stato affidato agli architetti Chiara e Maurizio Momo, impegnati nello stesso periodo anche come progettisti dell’Ostensione della Sindone. E proprio per sottolineare il forte legame fisico e spirituale con il Sacro Lino, gli architetti hanno posizionato la teca climatizzata che ospita la tavola del Beato Angelico esattamente sotto il presbiterio della cattedrale, là dove si sosta dinanzi al mistero della Passione.
Curatore dell’esposizione, e autore dei testi critici che la accompagnano, è Monsignor Timothy Verdon, che a Firenze dirige l’Ufficio Diocesano dell’Arte Sacra e dei Beni Culturali Ecclesiastici e il Museo dell’Opera di Santa Mara del Fiore. Beato Angelico rappresenta il terzo prezioso tassello del rapporto che lega la Consulta di Torino e il Museo Diocesano. Il primo incontro è del 2013, con la realizzazione del nuovo percorso di salita della Torre Campanaria, che parte alla fine del percorso di visita del Museo Diocesano. L’apertura al pubblico del campanile, spettacolare punto panoramico sul Polo Reale, ha contribuito all’incremento dei visitatori del Museo, una realtà culturale significativa ma ancora poco conosciuta. La recente mostra antologica dedicata a Umberto Mastroianni (in programma tra il 1° aprile e il 30 settembre 2015) ordinata tra un nuovo suggestivo spazio e la Torre campanaria, ha preceduto di poco l’evento del Beato Angelico e con esso si pone in continuità, in dialogo ideale pur nella lontananza cronologica. Nella sezione “pubblicazioni” è possibile consultare il volume “Beato Angelico - Compianto sul Cristo morto”, realizzato in occasione dell’esposizione.

Beato angelico al Museo Diocesano di Torino, 16 aprile – 30 giugno 2015

L’esposizione è stata promossa da:
Museo Diocesano di Torino
Associazione Sant’Anselmo - Imago Veritatis
Consulta Valorizzazione Beni Artistici e Culturali Torino Direttore Museo Diocesano di Torino
Don Luigi Cervelli Curatore
Monsignor Timothy Verdon, Museo del Duomo di Firenze e Associazione Sant’Anselmo-Imago Veritatis Restauri
L’Officina del Restauro, Firenze; Relart, Firenze Progetto di allestimento
Maurizio e Chiara Momo Coordinamento organizzativo
Mario Verdun di Cantogno e Angela Griseri, Consulta Coordinamento generale
Andrea Gianni, Associazione Sant’Anselmo-Imago Veritatis Ufficio stampa, Consulta
Maria Cristina Lisbona Allestimenti
Berrone Livio & C.; Elettro-Sì; Ilti Luce; Piermatteo Reviglio
Mario Accornero Catalogo
Maggioli Editore Trasporto e Assicurazione
Crown Fine Art Con il Patrocinio di:
Ufficio Nazionale per i Beni Culturali Ecclesiastici, Regione Piemonte, Città di Torino,Comune di Firenze Hanno contribuito per la Comunicazione:
Osservatore Romano, Avvenire, Luoghi dell’Infinito, 24 Ore Cultura, Copat, Human inside, Heritage, Reale Mutua Assicurazioni, Agd news Partner
Banca C.R. Asti Media Partner
La Stampa

Pubblicazioni

Consulta il volume: "Beato Angelico", realizzato in occasione dell’esposizione.

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