Realizzazioni

Chiesa di San Carlo

Facciata San Carlo

Il restauro ha affrontato i gravi problemi causati da agenti atmosferici e dai depositi acidi provocati dal guano dei piccioni.

La chiesa si inserisce nell’omonima piazza voluta da Cristina di Francia, ideata da Carlo di Castellamonte, in stretto rapporto alle piazze dell’assolutismo europeo.

Questo edificio prese tale denominazione in ricordo del pellegrinaggio di San Carlo Borromeo a Torino nel 1578 per venerare la Sindone.

Consacrata nel 1620, il progetto subisce un iter elaborato a più riprese: il disegno iniziale era stato ideato da Maurizio Valperga, mentre per gli altari sono documentati gli interventi di Amedeo di Castellamonte, Bernardino Quadri e Tommaso Carlone.

Per la realizzazione della facciata, si arriva al 1834, affidata dal Comune a Ferdinando Caronesi, mentre le statue e il bassorilievo sono opera di Stefano Butti. Il restauro ha affrontato i gravi problemi causati da agenti atmosferici e dai depositi acidi provocati dal guano dei piccioni.

Particolare attenzione hanno richiesto le statue, i capitelli e il bassorilievo, per i quali si è passati dal preconsolidamento con resine appropriate, all’idropulitura e al consolidamento finale, recuperando il colore originario, impostato sulle tonalità del grigio e del rosa, liberato da improprie incrostazioni.

Nel 2006 è stata condotta una manutenzione straordinaria della facciata e della controfacciata.

colophon

Alta Sorveglianza
Franco Ormezzano, Soprintendenza Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte; 
Michela di Macco, Soprintendenza Beni Artistici e Storici del Piemonte

Opere
Gastone Guerrini Costruzioni Generali; Gruppo Bodino

Restauro
Laboratorio Rava

Progetto grafico
Gabriella Bocchio e Giulio Palmieri

Coordinamento tecnico-organizzativo
Mario Verdun e Angela Griseri, Consulta