Realizzazioni

Chiesa di Santa Cristina

Facciata Santa Cristina

L’intervento di restauro ha affrontato l’opera sotto due aspetti: quello delle lavorazioni edilizie e quello degli interventi specialistici; l’edificio è stato inoltre oggetto di lavori di manutenzione straordinaria.

La chiesa viene inaugurata nel 1639, su progetto di Carlo di Castellamonte, affidata dalla duchessa Cristina di Francia alle Carmelitane Scalze, mentre la nuova facciata, opera di Filippo Juvarra, è iniziata nel 1715. Nel periodo napoleonico venne trasformata in borsa commerciale; è riaperta al culto nel 1819, quando Vittorio Emanuele I incarica Ferdinando Bonsignore di eseguire lavori all’interno.

Nel 1844 viene affidata alla Pia Unione del Sacro Cuore di Maria; parti della chiesa e del convento sono state demolite nel 1935 durante il rifacimento di via Roma.

Tutti i materiali avevano subito forti trasformazioni, a causa dell’esposizione combinata degli agenti atmosferici, erodendosi e frantumandosi variamente, a seconda della loro collocazione in facciata.

L’intervento di restauro della Consulta ha affrontato l’opera sotto due aspetti: quello delle lavorazioni edilizie e quello degli interventi specialistici; l’edificio è stato inoltre oggetto di lavori di manutenzione straordinaria: le facciate laterali, i serramenti, il manto di copertura con l’orditura di sostegno, le opere di smaltimento delle acque meteoriche, le coperture in piombo, il portone d’ingresso e l’atrio della bussola di entrata.

colophon

Alta Sorveglianza
Franco Ormezzano, Soprintendenza Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte; Michela di Macco, Soprintendenza Beni Artistici e Storici del Piemonte

Opere
Zoppoli & Pulcher

Restauro
Laboratorio Rava; Aldo Zengiaro; Ginatta Torino Titanium

Progetto grafico
Gabriella Bocchio e Giulio Palmieri

Coordinamento tecnico-organizzativo
Mario Verdun e Angela Griseri, Consulta