Realizzazioni

Palazzo Carignano

Parlamento Italiano

L’intervento ha riportato alla luce i veri colori originari delle pareti e delle decorazioni, mortificati da uno strato di vernice nera risalente ai lavori eseguiti per le celebrazioni di Italia ’61.

Per celebrare il suo decennale di attività, la Consulta è ritornata in Palazzo Carignano, impegnandosi nel restauro di questo ambiente. Molti gli ingegneri e architetti impegnati, a partire dal 1860, nel progetto di costruire una nuova sede del Parlamento Italiano, tra questi Andrea Crida, Ignazio Michela, Carlo Sada e addirittura Alessandro Antonelli. Il Comune sceglieva il progetto di Domenico Ferri e di Giuseppe Bollati che comprendeva, oltre alla costruzione della facciata su piazza Carlo Alberto, una nuova sala di metri 35 x 20.

Questa Aula non sarà mai utilizzata nella sua destinazione originaria perché, con il trasferimento della capitale a Firenze, anche le Camere interrompevano la loro attività torinese. Il suo completamento subisce ritardi: sarà collaudata nel 1871, arrivando ad un costo complessivo di ben tre milioni di lire. A Francesco Gonin sono commissionati gli affreschi della volta, firmati e datati 1870, arricchiti da partiture architettoniche e trompe-l’oeil di Pietro Orsi, anch’essi restaurati.

L’intervento ha riportato alla luce i veri colori originari delle pareti e delle decorazioni, mortificati da uno strato di vernice nera risalente ai lavori eseguiti per le celebrazioni di Italia ’61: sono emerse le cromie a finto marmo per le zoccolature, le diverse tonalità di ocra e verdi nelle zone superiori, il color avorio per i telamoni e per gli altri motivi ornamentali. 

colophon

Alta Sorveglianza
Carla Enrica Spantigati, Soprintendenza Beni Artistici e Storici del Piemonte; Valerio Corino, Soprintendenza Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte

Progetto illuminotecnico
Sergio Berno

Progetto grafico
Gabriella Bocchio e Giulio Palmieri

Opere
Zoppoli & Pulcher

Restauri
Laboratorio Rava; Cinzia Oliva

Coordinamento tecnico-organizzativo
Mario Verdun e Angela Griseri, Consulta