Realizzazioni

Villa della Regina

Asse del Belvedere e Teatro d’Acque

La Consulta ha promosso questo restauro, contribuendo in modo significativo al recupero globale della dimora sei-settecentesca. Il complesso architettonico fu costruito all’inizio del Seicento, su modello delle ville romane, dal principe cardinale Maurizio di Savoia.

Dopo la sua morte, si susseguirono interventi decorativi per la consorte Ludovica e, a fine secolo, per Anna d’Orleans, moglie di Vittorio Amedeo II duca di Savoia. Appartamenti e giardini furono aggiornati nel 1713 da Filippo Juvarra per Carlo Emanuele III. Nel 1865 Vittorio Emanuele II donò la residenza all’Istituto Nazionale per le Figlie dei Militari Italiani, attivo fino al 1975. Anche in questo caso, la Consulta ha scelto un intervento mirato per restituire alla città un bene storico-architettonico di grande rilevanza, recuperato dopo anni di abbandono.

L’intervento ha compreso il restauro degli apparati decorativi della “Grotta del Re Selvaggio” e il ripristino del Teatro d’Acque, cioè la rimessa in funzione dell’impianto idraulico, con canali, pozzi, cascatelle e zampilli. A completamento il recupero di alberi e arbusti, siepi e prati; l’esecuzione di pavimentazioni in pietra, ciottoli in terra battuta e laterizio, opere da fabbro per ringhiere e parapetti.

colophon

Alta Sorveglianza
Cristina Mossetti, Soprintendenza Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte; Maria Carla Visconti, Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggio del Piemonte

Progetto e Direzione lavori
Federico Fontana

Responsabile sicurezza
Roberto Mortarino

Opere provvisionali ed edili
Zoppoli & Pulcher

Restauro
Koinè; Novaria Reastauri

Coordinamento tecnico-organizzativo
Mario Verdun e Angela Griseri, Consulta