Realizzazioni

Palazzo Carignano

Facciata ottocentesca

La Consulta ha finanziato il restauro della parte centrale della facciata, aggiungendo così un tassello molto significativo, a completamento del restauro delle facciate seicentesche e degli scaloni guariniani, finanziati dalla Compagnia di San Paolo e dalla Soprintendenza con fondi ministeriali.

Nel 1864 la Città di Torino incaricava Domenico Ferri e Giuseppe Bollati di realizzare la parte ottocentesca di Palazzo Carignano, conclusa nel 1872. Nel 1860 Camillo Cavour affidava ad Amedeo Peyron la realizzazione, nel cortile, di un’Aula provvisoria, mentre procedevano i lavori per quella definitiva, che avrebbe dovuto ospitare le sedute del Parlamento Italiano. Nel 1876 avveniva il trasferimento delle collezioni del Museo di Zoologia.

Nel 1937-1938 il Palazzo veniva destinato a sede del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. La facciata presentava un fortissimo degrado provocato dall’inquinamento e dall’esposizione agli agenti atmosferici: i grandi vasi a coronamento erano già stati cerchiati con appositi ferri. Nel 1998 si verificavano altri distacchi, tra questi la caduta del braccio e della lancia della statua rappresentante l’Industria, in marmo di Carrara; anche le balaustrate in granito bianco e rosa denotavano grossi problemi di conservazione e vistosi distacchi. 

colophon

Alta Sorveglianza
Alessandra Guerrini, Soprintendenza Patrimonio Storico Artistico del Piemonte

Progetto e Direzione Lavori
Salvatore Simonetti

Rilievi
Noemi Gallo

Opere provvisionali ed edili
Zumaglini & Gallina

Restauro
Cooperativa del Restauro

Coordinamento tecnico-organizzativo
Mario Verdun e Angela Griseri, Consulta