Realizzazioni

Teatro Carignano

Plafone

Questo intervento si è inserito nell’ampio recupero di tutto il teatro. Quando nel 1615 sorse la via Nuova (attuale via Roma), progettata da Ascanio Vittozzi, la zona comprendeva botteghe, laboratori artigiani, osterie e locali di svago. Tra questi era il Trincotto Rosso: Trincotto era il nome di locali rettangolari, dai lati lunghi provvisti di gradinate lignee, nei quali si svolgeva un gioco analogo al tennis ed erano a volte sede di spettacoli.

Nel 1713 il principe Emanuele Filiberto di Savoia Carignano lo acquistò e lo adibì a maneggio dei cavalli. Nel 1709, alla morte del padre, Vittorio Amedeo lo trasformò nel Teatro del Principe, dotandolo di palchi e lo aprì al pubblico nel Carnevale del 1711. Nel 1786 un incendio distruggeva completamente il teatro, la nuova costruzione fu progettata da Giovanni Battista Feroggio, già aiuto di Vittone. Bernardino Galliari eseguì il Plafone della platea dove dipinse il “Giudizio di Paride” e nel telero la “Caduta di Fetonte”, il cui bozzetto è conservato alla Galleria Sabauda di Torino. Nel 1845 Francesco Gonin affrescò la volta con il “Trionfo di Bacco”. Dopo il trasferimento della capitale a Firenze, il teatro venne ceduto al Municipio. Negli anni seguenti furono attuati vari interventi edilizi e di restauro degli apparati pittorici. I diversi interventi documentati sul plafone avevano influito molto sulla “leggibilità” dell’opera, compromettendo la versione dipinta dal Gonin.

In occasione del restauro finanziato dalla Consulta, le indagini e i saggi stratigrafici hanno messo in luce la presenza di tre stesure pittoriche: la coloritura esistente al momento della ricostruzione del teatro dopo l’incendio del 1786, quella del 1824-1826 e la terza stesura con le figure mitologiche dovuta a Francesco Gonin, che si trovava in condizioni molto frammentarie, tenacemente attaccate agli strati di pittura successivi. 

COLOPHON

Alta Sorveglianza
Cristina Mossetti, Soprintendenza Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte

Progetto e Direzione Lavori
Studio Marconi

Opere provvisionali
Zoppoli & Pulcher

Restauro
Nicola Restauri

Coordinamento tecnico-organizzativo
Mario Verdun e Angela Griseri, Consulta