Realizzazioni

Palazzina di Stupinigi

Anticappella e Cappella di Sant’Uberto

Tra i luoghi-chiave del sistema dei beni culturali torinesi e piemontesi, la Palazzina di Caccia di Stupinigi gioca da sempre un ruolo preminente. Ne è convinta anche la Consulta di Torino, che a favore del gioiello juvarriano ha promosso 4 interventi tra il 2007 e il 2014.

Il primo fu il reimpianto delle alberate storiche sulle principali rotte di caccia, a cui seguì nel 2009 il restauro di 12 grandi medaglioni lignei della Genealogia sabauda. Pochi anni dopo, nel 2012, avvenne il restauro della Sala degli Scudieri e delle 13 tele di Vittorio Amedeo Cignaroli, che documentano con gusto e precisione le diverse fasi della caccia al cervo. L’intervento è stato probabilmente il più impegnativo tra quelli concentrati su Stupinigi, e ha interessato uno degli ambienti di maggior fascino dell’intero complesso: l’Anticappella e la Cappella di Sant’Uberto. In questa occasione la Consulta di Torino ha lavorato di concerto con la Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte: l’associazione si è fatta carico del restauro delle boiseries e delle tele dipinte dell’Anticappella, oltre che dell’intero apparato decorativo della Cappella di Sant’Uberto; la Soprintendenza è invece intervenuta sugli affreschi della volta. Il restauro è stato presentato nel corso di una spettacolare rievocazione, che ha visto la partecipazione dei musicisti dell’Equipaggio della Regia Venaria e delle Trompes de Bonne dell’Alta Savoia. Specialisti nell’arte della tromba da caccia, i due gruppi hanno riproposto, attraverso un concerto reso ancora più emozionante dalla perfetta cornice architettonica, tecniche e sonorità delle grandi corti settecentesche europee, quando il sovrano e il suo seguito si mobilitavano per le battute di caccia. E così, per una mattina, Stupinigi è tornata nel Settecento grazie a un’esperienza che, annullando la distanza temporale, ha permesso di penetrare il senso profondo di una cultura.

colophon

Alta Sorveglianza
Anna Maria Bava, Franco Gualano, Soprintendenza Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici del Piemonte

Restauri
Elisabetta Zatti, Roma; Ditta Kermes, Roma

Coordinamento tecnico-organizzativo
Mario Verdun e Angela Griseri, Consulta

Ufficio Stampa Consulta
Maria Cristina Lisbona