Realizzazioni

Biblioteca Reale

Salone Palagiano

Leonardo da Vinci e Torino: per l’opera del genio rinascimentale un binomio assodato. Benché piccola, la collezione della Biblioteca Reale annovera infatti alcuni dei disegni più noti al mondo, tra i quali quell’icona assoluta che è l’Autoritratto. Un corpus che è un autentico tesoro per l’intera città e che tuttavia non è possibile esporre in modo permanente, stante la fragilità dei documenti e l’esigenza di preservarli al meglio. Anche per tale motivo, la mostra “A tu per tu con Leonardo”, allestita presso la Biblioteca Reale di Torino tra il 25 settembre e il 3 ottobre, in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, ha rappresentato un evento di assoluto rilievo. Il primo, presso i Musei Reali, dopo la lunga sospensione imposta dall’emergenza pandemica.

In uno dei due caveau della Biblioteca – realizzati dalla Consulta nel corso del suo impegno ultraventennale a fianco dell’istituzione – sono stati esposti tutti i fogli leonardeschi e una ristretta selezione di autori cinquecenteschi. Un colpo d’occhio straordinario, un vero scrigno delle meraviglie: “un’esposizione – ha detto la Direttrice dei Musei Reali Enrica Pagella – per affacciarsi sul mondo di un sommo artista che ha fatto della conoscenza e della sperimentazione una legge di vita”. 

In ogni caso, l’occasione ideale per inaugurare anche l’intervento che Consulta ha dedicato al Salone aulico della Biblioteca. Nella lunga manica, ritmata da scaffalature in legno con migliaia di antichi volumi a vista, sono stati integralmente rinnovati i corpi illuminanti, sostituiti con luci di nuova generazione, più efficienti nella resa e dai bassi consumi. Il lavoro è stato incisivo ma discreto: l’elegante volta, progettata dall’architetto di corte Pelagio Palagi e affrescata da Angelo Moja e Antonio Trefogli, presenta ora un’illuminazione uniforme. E il messaggio delle decorazioni, dove spiccano i ritratti di filosofi e letterati di ogni tempo, appare finalmente come un prezioso tassello del grande progetto culturale e artistico voluto da re Carlo Alberto.

COLOPHON

Alta Sorveglianza
Barbara Vinardi, Musei Reali di Torino; Stéphane Garnero per Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per la Città metropolitana di Torino, Giuseppina Mussari, Direttrice Biblioteca Reale

Progettista e Direttore Lavori
Diego Giachello, Officina delle Idee 

Realizzazione illuminazione
Elektros di Caputo Mirko, Emmeti snc

Coordinamento tecnico organizzativo
Mario Verdun, Angela Griseri, Davide Zannotti, Consulta

Uffici Stampa
Barbara Tuzzolino, Musei Reali di Torino; Maria Cristina Lisbona, Consulta