Realizzazioni

Galleria Sabauda

Esposizione Dipinto di Caravaggio

L’evento è unico, ma ha portato con sé tante implicazioni. L’arrivo a Torino del San Giovanni Battista di Caravaggio non solo ha offerto l’occasione preziosa di ammirare fuori sede un capolavoro del maestro barocco, ma ha voluto proporre nello stesso tempo un’ampia serie di suggestioni e riflessioni. 

Nata da un accordo tra i Musei Reali di Torino e le Gallerie Nazionali d’Arte Antica di Roma – uno scambio “parallelo” di opere, che ha condotto nella capitale la splendida Passione di Cristo di Hans Memling – la mostra “Caravaggio ai Musei Reali di Torino” aveva tutte le carte in regola per affascinare il grande pubblico.

L’esposizione ha proposto, come prima chiave di lettura, un dialogo emozionante: quello tra l’opera di Caravaggio – eseguita con il suo tipico approccio diretto e sensuale – e le tele dei pittori caravaggeschi della collezione torinese, acquistate ad inizio Seicento dai duchi di Savoia. Una costellazione di grandi artisti, tra cui spiccano i lavori di Antiveduto Gramatica, di Matthias Stomer e la celebre Annunciazione di Orazio Gentileschi, che evidenzia l’influenza profonda verso la nuova visione della natura introdotta da Michelangelo Merisi.

Ma oltre al gioco dei rimandi, c’è naturalmente il piacere assoluto di aver potuto osservare da vicino un’opera che “ha permesso di entrare nella pelle della pittura”, e che nel volto del santo adolescente ha fatto apprezzare il magico passare dal buio alla luce, che resta la seduzione maggiore dell’arte di Caravaggio.

Rassegna stampa
Rassegna stampa – Febbraio / Marzo 2021

colophon

Alta sorveglianza
Annamaria Bava e Barbara Vinardi, Musei Reali di Torino

Progetto grafico
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Coordinamento tecnico-organizzativo
Mario Verdun, Angela Griseri e Davide Zannotti, Consulta

Uffici Stampa
Barbara Tuzzolino, Musei Reali; Maria Cristina Lisbona, Consulta