Realizzazioni

Palazzo Reale

Cancellata

Il progetto di restauro ha cercato di mediare tra le istanze di un restauro di mera riproposizione della consolidata immagine ultima, in nero integrale, della Cancellata e un restauro che marcasse stretto l’assetto ottocentesco, in verde bronzo con gli inserti in oro.

Nel 1834 Carlo Alberto incarica Pelagio Palagi di realizzare il progetto per la nuova Cancellata; nel 1835 Giovanni Colla e Chiaffredo Odetti ricevono in pagamento lire 145.500 per la “formazione e collocamento di una grande cancellata in ferro fuso lavorato avanti il reale Palazzo Grande” e per “dare colore ad olio a due mani ad ambe le parti”. Il progetto originale prevedeva tre aperture: quella centrale tra le due statue equestri è rimasta tale, mentre le due metà dei tratti laterali sono state chiuse con degli elementi progettati per essere apribili. Nel 1842 Giovanni Battista Viscardi e Luigi Manfredini realizzano la fusione in bronzo di Castore e Polluce a cavallo, opera di Abbondio Sangiorgio. Il Palagi completava la Cancellata con otto candelabri in ferro fuso, alimentati a gas, tecnologia allora molto innovativa. Nel 1895 l’architetto di corte Emilio Stramucci richiedeva una manutenzione: lo stato di conservazione della cancellata risultava precario in quanto la fusione originaria era stata suddivisa in troppe parti, determinando molteplici infiltrazioni di acqua. Nel 1932 la Real Casa decideva di sostituire integralmente la Cancellata con un’altra nuova in ghisa; la rifusione veniva affidata alla ditta Manfredi & Bongioanni di Fossano.

Il restauro sostenuto dalla Consulta è stato condotto nel totale rispetto delle istruzioni palagiane: dopo la pulitura e il consolidamento, è stato steso un color verde bronzato, in sintonia con quello delle statue equestri; l’intervento su queste è stato molto condizionato da interventi precedenti che avevano asportato la loro preziosa, storica patina. 

colophon

Alta Sorveglianza
Daniela Biancolini, Soprintendenza Beni Architettonici e Paesaggistici del Piemonte; Carla Enrica Spantigati e Paola Astrua, Soprintendenza Patrimonio Storico Artistico ed Etnoantropologico del Piemonte

Rilievi
Studio Vinardi

Responsabile sicurezza
Gianfranco Vinardi

Restauro
Novaria Restauri

Opere provvisionali
Co.Velt

Opere da fabbro
Berrone Livio & C.

Progettazione grafica
Supermaxistudio

Coordinamento tecnico-organizzativo
Mario Verdun e Angela Griseri, Consulta