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12/12/16

Si è concluso “Porte ad Arte”, il concorso per giovani creativi lanciato dalla Soprintendenza di Torino e sostenuto da Consulta.

“Un progetto piccolo nelle dimensioni ma grande nel risultato”: Luisa Papotti, Soprintendente all’Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Torino, commenta con soddisfazione i risultati ottenuti con il progetto “Porte ad Arte”, chiuso a inizio novembre con la premiazione, in Palazzo Chiablese, delle due opere vincitrici.

Lanciato dalla Soprintendenza, in risposta al Piano per l’Arte contemporanea del MiBACT, il bando era aperto a giovani creativi under 40 (artisti, designer, architetti), chiamati a trasformare le facciate di due ex dazi d’inizio Novecento, ultima testimonianza di quelle barriere doganali che un tempo governavano gli accessi alla città. Un tema sfaccettato, che prestava il fianco a differenti riflessioni: sul perimetro del territorio, sulla rigenerazione delle periferie, sull’idea di città inclusiva.

Venticinque le opere arrivate in finale e vagliate dalle due giurie (la prima tecnica, l’altra di territorio), che alla fine si sono orientate su due opere “al femminile”: il coloratissimo battello volante che la romana Alessandra Carloni ha disegnato per l’edificio di piazza Conti di Rebaudengo e il lavoro dal taglio più grafico di Viola Gesmundo e Chiara Morganti, che sul dazio di via Venaria hanno raccontato in rosso e blu gli antichi legami tra campagna e città.

“Opere – ha proseguito Luisa Papotti – che parlano di una città che cresce a 360° e che non ha paura di produrre cose nuove”. Parole a cui hanno fatto eco quelle di Adriana Acutis, Presidente della Consulta di Torino, che ha ricordato come l’arte sia “per sua essenza comunicazione e sguardo verso l’altro”. E come Consulta abbia proprio nella comunicazione il suo fondamento.

In chiusura gli interventi di Luigi Ratcliff del Gai – l’Associazione per il circuito dei giovani artisti italiani – che ha messo in evidenza la natura non usuale dell’operazione, “vera e propria residenza d’artista”, e di Germano Tagliasacchi, responsabile della Fondazione Contrada Torino, coordinatrice del bando e al lavoro da ormai 8 anni su analoghi temi nel territorio torinese.