Le news di Consulta

NEWSROOM

Eventi, Restauro
09/05/16

Stupinigi, si inaugura l’Appartamento della Regina

È un altro tassello nella rinascita della Palazzina di Caccia di Stupinigi. Il restauro dell’Appartamento della Regina, condotto dalla Consulta di Torino e finanziato grazie a un investimento di 440mila euro della Fondazione CRT, è stato inaugurato il 9 giugno scorso alla presenza di un folto pubblico, tra cui numerose autorità, imprenditori, architetti, storici, restauratori. Durato otto mesi, da ottobre 2015 allo scorso maggio, il meticoloso lavoro restituisce cinque tra gli ambienti più importanti del complesso (Anticamera della Regina, Camera da Letto, Gabinetto da Toeletta, Piccola Galleria e Salotto) che ora si possono di nuovo apprezzare con i colori e la luminosità voluti dallo stesso Juvarra. Dagli zoccoli alle volte tutto è di nuovo perfetto: imponente l’opera svolta dai restauratori su affreschi e tele, su porte e boiseries, su tappezzerie e fregi, su cornici e camini.

Per sapere di più leggi la scheda completa

La riapertura, che avviene dopo 13 lunghi anni, permette di ampliare il percorso di visita in modo significativo e proprio nell’area più antica dell’intero complesso, quella attigua al grande Salone centrale che è il fulcro architettonico dell’intera Palazzina. Alla cerimonia di inaugurazione, scandita dai saluti ufficiali dei rappresentanti degli enti coinvolti nel progetto (Fondazione Ordine Mauriziano, Fondazione CRT, Consulta di Torino e Sovrintendenza di Torino e Provincia), ha fatto seguito uno speciale momento di festa: la rievocazione storica delle cacce reali, che si è svolta sotto la regia di Pietro Passerin d’Entrèves, professore di zoologia e storico delle cacce piemontesi. Per l’occasione, i giardini interni hanno ospitato l’Equipaggio della Regia Venaria di Sonneurs de Trompes de chasse (formazione musicale dell’Accademia di Sant’Uberto), due Veneurs (appartenenti alla stessa Accademia) e alcuni membri della friulana Accademia Mitteleuropea Caccia a Cavallo, tra cui piqueurs a cavallo, valets a piedi e una muta di foxhounds, rustici segugi inglesi che sono utilizzati nella caccia al cervo o al cinghiale. Magnifico il colpo d’occhio sul parterre: accanto alla scalinata l’equipaggio dei suonatori è schierato nella livrea sabauda rouge et bleu de roi, mentre dal fondo del parco si muovono cavalieri e cani. La muta viene ora raggruppata, ora lasciata correre, a seconda dell’avanzamento della caccia. Dinanzi al pubblico si rincorrono le voci secche dei segnali, l’aria si riempie delle fanfare che scandiscono i passaggi cruciali dell’inseguimento. Per mezz’ora, a Stupinigi tutto è sembrato di nuovo come un tempo. Tranne che per il cervo, per fortuna unico assente della giornata. Meglio così. A emozionarci basta quello issato sulla cupola, vero nume tutelare di questo luogo.